Omicidio infantile

Beato il pensiero stabile di un bambino,

dove tutto è giustificato, di tutto sei capace.

Che galleggia nell’esistere, senza rotta ne confini,

fine a se stesso nel suo universo.

Ed era bello ricordo,

non conoscere il sole ed il suo giro.

Ora che invece l’aspetto,

su finestre qualsiasi, in pensieri complessi.

Non c’è gioia più divina dell’innocenza,

che crescendo si sgretola dentro di noi,

facendosi inglobare in altre bizzarre virtù.

Decidendo di crescere decidiamo di iniziare a domandare, di conoscere e pensare.

E ci invecchia e ci fa più cattivi,

ogni essere può uccidere,

ma l’intenzione è il frutto del pensare.

Uccidere senza sapere non è poi un male, ferire conoscendo diventa infernale.

È l’esistere che nutre i nostri corpi, scolpisce questi cazzo di volti.

È inversamente proporzionale al nostro tempo.

Siamo un mondo di suicidi.

Come nasciamo. Appena iniziamo a vivere scegliamo di morire.

Non c’è morte più violenta del crescere.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...